All’inizio dell’anno scolastico, ogni classe dalla II alla V, è impegnata nel soggiorno studio all’estero della durata di una settimana per la classe II e di due settimane per le classi III, IV, V (Inghilterra, Spagna, Francia, Germania).
Il soggiorno studio consente agli studenti di mettere alla prova la propria preparazione linguistica, sia a scuola sia nella quotidianità, di lavorare sull’autonomia e sulla capacità di vivere in gruppo.
Il soggiorno studio è infatti prima di tutto uno spazio di crescita e di scoperta, sia per gli studenti sia per i docenti.
È in esperienze come il soggiorno studio che la classe definisce la propria identità, mescolando differenze e affinità, alla ricerca di un equilibrio di condivisione.
La giornata tipo di un soggiorno studio all’estero è costituita dalla scuola durante la mattina e nella prima parte del pomeriggio, quindi dalla conoscenza della città, del suo patrimonio storico-artistico e dei suoi costumi.
In particolare, le classi del triennio svolgono una parte importante del loro programma linguistico con esperti di marketing ed economia che introducono linguaggi tecnici e nuovi contenuti, al fine di ampliare l’orizzonte delle opportunità professionali. Il soggiorno si inserisce anche nel percorso dell’alternanza scuola-lavoro.

Alla fine del soggiorno, la scuola ospitante rilascia un attestato di frequenza con valutazione che contribuisce alla formazione del curriculum scolastico di ogni studente.

Rete internazionale delle scuole servitane

Il Liceo linguistico San Pellegrino ha l’unicità di appartenere alla Rete internazionale delle Scuole servitane. Si tratta di un’organizzazione che unisce le scuole fondate dall'ordine dei Frati Servi di Maria nel mondo, al fine di condividere i principi e le metodologie della ‘scuola’ in quanto tale. Questo si concretizza nella possibilità di frequentare per un tempo prolungato (6 settimane circa) una delle scuole appartenente alla Rete: il college maschile di Los Angeles, Servite High School e il Liceo Blanche de Castille di Villemomble, Parigi.
I posti disponibili sono limitati. I soggiorni sono individuali. La scuola valuta l’attribuzione dei posti.











Intervista a Margherita Cagnino, studentessa di classe IV attualmente presso la St. Mary’s School di Cambridge

Come hai pensato di venire a studiare alla St. Mary’s School di Cambridge?

Amo viaggiare, la cosa che più mi piace dei viaggi è conoscere persone con culture diverse dalla mia, apprendere le loro usanze e naturalmente avere la possibilità di imparare diverse lingue. Ho scelto il liceo San Pellegrino proprio perché è un Liceo Linguistico con lo studio di 4 lingue straniere, l’anno scorso avevo già fatto, durante l’estate un’esperienza di studio all’estero, in Germania, e mi aveva entusiasmata. In terza abbiamo fatto il viaggio studio a Cambridge e abbiamo visitato la St Mary’s School, abbiamo anche conosciuto la Preside Ms Charlotte Avery, una persona meravigliosa abituata ad avere studenti da ogni parte del mondo. Ritornata dal soggiorno a Cambridge ho chiesto di poter svolgere il quarto anno alla St. Mary’s School.

Non è stato semplice, perché la St Mary’s School fino a quel momento non aveva mai avuto studentesse provenienti dall’Italia. La mia scuola, però, la San Pellegrino, si è subito attivata per poter realizzare questo mio desiderio. Per essere ammessa alla St. Mary’s ho dovuto superare nell’arco dell’anno scorso due esami e dimostrare di avere una buona conoscenza della lingua inglese, il percorso per l’ammissione è iniziato a Gennaio 2018 e ad Aprile 2018 mi è stato detto che ero stata ammessa.

Come sono gli orari e le materie?

Gli orari e le materie cambiano in base all'Year frequentato. Dal 6 al 11 Years la scuola comincia alle 8:30, per arrivare puntuali ( cosa importantissima) usciamo dalla nostra House alle 8, dalle 10:30 alle 10:50 c’è il break, invece dalle 12:40 alle 13:40 c'è il lunch poi  la scuola termina alle 4 ma alla fine si fanno solo sei lessons. Invece nell’Year 12 e 13 la scuola termina alle 2 ma molte ragazze preferiscono frequentare anche corsi facoltativi così finiscono alle 4. Le materie sono molto interessanti, puoi trovare materie che in Italia non ci sono e  si ha la possibilità di scoprire nuove passioni e hobby, ad esempio io ho scoperto di essere brava in textile. La maggior parte delle materie possono essere scelte dallo studente, le uniche obbligatorie sono le materie scientifiche e EAL English (l’inglese per i non native). Ci sono molte materie e attivata extra curricolari molto interessanti ed una vasta scelta di sport: netball, football, hockey, dance and box; altri tipi di attività sono: cucina, dramma, canto e cucito. (Inoltre se uno studente ha difficoltà nelle materie facoltative può optare per un’altra disciplina dopo aver parlato con il school tutor.)

Finora quale attività extra-curricolare ti è piaciuta di più e perchè?

Questa è una domanda difficile perché ne sto facendo tantissime e mi sono appassionata a tutte, ma posso dire che quelle dove sono più brava e che sono diventate un mio hobby sono football e Textile e grazie a questa esperienza ho potuto scoprire alcune doti che non pensavo di avere.

Dal punto di vista pratico ed anche emotivo, è possibile per tutti affrontare un percorso all’estero?

Per fare quest’esperienza devi imparare anche a rinunciare: rinunciare alla tua famiglia e alle tue certezze e sicurezze, ai tuoi amici, alle uscite, ad alcune abitudini che avevi nella tua città ed inoltre ci sono sacrifici e c’è da studiare veramente tantissimo. Credo che per  alcune persone sia difficile adattarsi a questa nuova quotidianità  all’inizio, ma solo all’inizio, lo è stato anche per me, ma avevo  un obiettivo quello di arrivare fino alla fine, perché poi alla fine, sono sicura (me ne sto già rendendo conto) che tutti i sacrifici e le rinunce che hai fatto sono serviti e allora sei felice della scelta che hai fatto e le rinunce non ti pesano più. Mia madre dice non guardare i sacrifichi che devi fare, guarda il risultato perché è quello che conta. Quindi io consiglio questa esperienza a chi ha voglia di fare, di imparare, di conoscere e di scoprire.

Infine, riassumendo, scegli di dirci tre cose che ti piacciono di più di questo soggiorno studio.

La prima cosa, certamente, è vivere al Boarding House, perché mi sento a casa e questo mi fa sentire meno la mancanza della mia famiglia, in più sono tutti molto carini con me, ho viaggiato tanto sono state sia in collegi che in famiglia, ma non ho mai trovato un accoglienza e un affetto come trovo qui tutti i giorni. Secondo, penso che questa esperienza è una porta aperta per il mio futuro perché ti fa ben comprendere cosa e chi vorrai essere. Terzo, la più importante, quest’esperienza mi ha fatto scoprire una parte di me che non conoscevo, mi ha fatto capire desideri e hobby di cui non sapevo l’esistenza. Mi ha reso migliore di prima, ha cancellato difetti che non credevo di poter eliminare (il disordine), mi ha reso una persona più ragionevole, mi ha reso matura. Per questo voglio ringraziare la mia famiglia, la mia Preside Cilla, a Monique per la grande opportunità che mi è stata data e per l’appoggio che mi hanno sempre e mi danno costantemente, credo di dovere molto a tutti loro.